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Non mangio mai ostriche. Il cibo mi piace morto. Non malato, né ferito, morto. (Woody Allen)

Ne berrete delle belle - Alberto Sammarini

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La passione per il vino porta inevitabilmente a chiedersi, cosa e per quali motivi un vino si differenzia così tanto da un altro. Ecco che con la curiosità nascono domande e si cercano risposte. Quelle che il nostro Maestro Enogastronomo Sommelier, Alberto Sammarini, ha trovato in AIES, entrando di recente a far parte della schiera dei maestri Enogastronomi AIES .

1) Ciao Alberto, come sei venuto a conoscenza di AIES?
dopo un anno che mi sono trasferito a Bologna mia moglie mi ha spinto a frequentare un corso da sommelier visto che ero incuriosito ai tempi dai vini biodinamici. Siccome sono una persona social, ho pubblicato un post su FB nel gruppo De Gustibus, chiedendo informazioni su quale fosse il miglior corso da sommelier qui a Bologna. Fui inizialmente contattato dal referente della neonata Fisar Bologna e quindi decisi di iscrivermi al loro primo livello.... poi qualche settimana successiva ho conosciuto l'attuale Presidente di Aies Paride Cocchi ad una degustazione e mi ha parlato del loro percorso. Da subito mi ha conquistato, ma ormai avevo dato la parola alla referente Fisar e quindi decisi di frequentare il corso con loro. Il primo livello che ho fatto con Fisar è stato molto utile per la mia crescita, ho potuto conoscere da vicino gente con grande esperienza come Fabio Giavedoni e Giorgio Erioli, ma nonostante tutto ciò mi mancava qualcosa e quindi ogni tanto chiedevo a Paride se c'era la possibilità di proseguire il mio percorso formativo dal secondo livello con Aies, ma purtroppo non era possibile, infatti nessuna associazione ai tempi permetteva di iniziare il percorso da un certo livello se non avendo fatto il livello precedente con la stessa associazione, e quindi un po' scoraggiato avevo deciso di lasciare perdere il mio percorso formativo. Poi un giorno mi chiama Paride per dirmi che Aies aveva deciso, modificando lo statuto, di permettere il passaggio diretto ai provenienti da Associazioni diverse, salvo opportuna dimostrazione della competenza acquisita, superare un esame di ingresso fatto di 80 domande e la degustazione di un calice di vino alla cieca. Qui nasce il mio stupendo percorso in Aies.

2) Cos’e’ per te il vino e parlami del tuo primo tuo ricordo legato al vino?
Il vino è gioia, un liquido magico che ti permette di stare bene in compagnia e di tirarti su di morale nelle giornate no. Ma anche un mondo complesso che va capito e quindi studiato, pensa che all'inizio del percorso odiavo i vini rossi soprattutto tannici, beh oggi sono i miei preferiti. Lo studio e la pratica ti permettono di imparare a conoscere meglio le tue sensazioni e soprattutto da cosa derivano.

3) Cosa ti ha spinto a diventare sommelier?
Bella domanda, a dire la verità, non lo so esattamente. Dinfatti non credo potrò mai essere il miglior sommelier del Mondo o di un ristorante importante ma alla fine ho perfezionato l'intero percorso per soddisfare le mie curiosità che man mano mi sono sorte. In questo percorso ho avuto modo di conoscere grandi Maestri che mi hanno aiutato a crescere ed a contribuire a farmi maggiormente appassionare a questo bellissimo mondo. Sicuramente Duccio Armenio, Aldrovandi Federico e Paride Cocchi in Aies ma anche Michele Coratti, Fabio Giavedoni, Francesco Falcone mi sono stati davvero utili in questo bellissimo percorso formativo

4) Quando ti sei diplomato come Sommelier AIES? Hai già avuto modo di partecipare lavorando a qualche evento? Parlami brevemente delle tue esperienza in merito.
Il mio Pres Paride ha avuto subito il coraggio di farmi esordire in questo delicato compito appena qualche mese dopo essere diventato Sommelier Aies in una bellissima manifestazione che è stata BolognAMAtriciana, scopo benefico di raccolta fondi per le persone colpite dal terremoto. E’ stata davvero una bellissima esperienza per me e non solo dal punto di vista umano, ma anche dal punto di vista fisico, 6 ore di servizio di fila è stata davvero dura, ho subito capito quanto siano brave le persone che lo fanno per lavoro e non per hobby come me.

5) Come riesci a conciliare la tua passione per il vino, con i tuoi impegni, lavoro, famiglia, ecc..
Non è facile ma quando c'è passione il tempo in qualche modo si trova. Chiaro la famiglia e il lavoro verranno sempre prima di tutto e quindi anche di questa passione, ma organizzandosi un pò di tempo libero si trova sempre ed il mio lo dedico volentieri per questa passione. Aiutare altre persone che, come per me lo è stato qualche anno fa, si stanno avvicinando a questo bellissimo mondo attraverso Aies.

6) Cosa hai trovato in AIES?
Un gruppo di amici prima di tutto, poi grande passione e preparazione, ma soprattutto persone che con competenza sanno dirti in modo onesto quali sono i tuoi limiti e quindi dove devi lavorare per migliorare, sembra scontato ma non lo è secondo me.

7) Un consiglio, per chi volesse avvicinarsi ai nostri corsi per diventare sommelier Aies?
In Aies esiste la reale possibilità di poter sfruttare al meglio le proprie conoscenze in base al livello formativo che si ha in quel momento, ma soprattutto è possibile trovare un gruppo di persone che faranno di tutto per metterti a tuo agio in questo bellissimo percorso.

8) Quali sono state le tue difficoltà o dubbi o timori quando hai iniziato a frequentare i corsi AIES ?
Come ti dicevo nella parte conclusiva della prima domanda per poter frequentare il secondo livello ho dovuto superare un esame fatto di 80 domande scritte e prova pratica nella descrizione di un vino alla cieca, beh la mia esaminatrice è stata il Sergente di ferro nonché Vice presidente di Aies Patrizia Poli che ancora non conoscevo, forse meglio così, ahahah.... Avevo da poco superato brillantemente l'esame di primo livello con Fisar Bologna e quindi mi sentivo pronto, ma trovarsi davanti al sergente di ferro da solo ti posso garantire che non è stato facile, ma ho da subito capito di aver trovato il corso che faceva per me. Difatti Patrizia ha cercato di farmi ragionare quando chiedevo aiuto nelle domande in cui non ero certo di saper rispondere correttamente. Grazie a lei ed a quell'esame oggi quei dubbi sono diventati certezze, poi in tutto il percorso c'è stato modo di confrontarsi sia in classe che al di fuori, la disponibilità del corpo docenti Aies è davvero infinita anche con le persone molto curiose come me, pensa che una volta Paride mi ha risposto ad un messaggio in chat alle 4 di mattino.

9) In quale occasione non riusciresti a fare a meno di un buon bicchiere di vino?
Sempre! se il vino è buono lo si può bere da colazione a cena ma sempre con moderazione. Grazie al corso ho avuto modo di conoscere e studiare i migliori vini del mio territorio in primis, ma anche nazionali e mondiali, ma credo che il momento migliore per bere vino sia quando si è in gruppo con i tuoi amici o con una persona cara.

10) Raccontami brevemente, un ricordo, un emozione, un evento, legata alla degustazione che ti ha maggiormente colpito.
Sono stato fortunato ed ho avuto modo di partecipare a bellissime degustazioni che per me sono davvero tutte molto importanti, ma quella che non scorderò mai è stata una serata organizzata dal Maestro Duccio sui sangiovese vecchie annate a confronto tra Toscana e Romagna in quanto ho avuto l'ulteriore conferma che il territorio romagnolo è perfetto per questo vitigno. Ricordo come fosse ieri questa bottiglia di Pietramora del 1998, dopo quasi vent'anni era ancora perfetta. Queste sono emozioni, secondo me.

11) Ora giochiamo a fare un abbinamento “diverso”, qual’è la tua passione più grande, dopo il vino?
Ho diverse passioni oltre il vino e tutte hanno in comune lo stare insieme in compagnia, quindi ti posso dire che da giovane ho fatto l'arbitro di basket per quindici anni arrivando ad arbitrare fino in serie B, ma ho smesso quando ho capito che grazie a quel ruolo mi sarei isolato dal resto del mondo. Oggi mi piace seguire il biliardo “boccette” in quanto dopo la partita è consuetudine fermarsi e mangiare tutti insieme.

12) Come ultima domanda vorrei chiederti quale degustazione, o quale bottiglia ti ha entusiasmato?
Ti racconto di un evento che ho fatto di recente a Predappio, un evento a cui ho partecipato su consiglio di Duccio... il relatore Armando Castagno è riuscito in due ore a farmi totalmente cambiare idea sui vini di un territorio che fino a quel momento era per me negativo: l'Alto Piemonte! Questo deve fare riflettere che la non conoscenza spesso ci porta ad avere pregiudizi errati sulle cose. Anche per questo motivo ho deciso di imparare a conoscere maggiormente la zona dove vivo e quindi la mia terra di origine la Romagna e poi la città dove vivo or, quindi i colli bolognesi e già che ci sono sconfino anche nel modenese sponda Sorbara. Sangiovese, Burson, Lambrusco, Barbera, Albana, Pignoletto, ecc., che fortuna che abbiamo qui ci sono vere eccellenze.

Grazie Alberto, per averci raccontato la tua esperienza

“NE BERRETE DELLE BELLE”.
Seguiteci sul sito, a breve, la prossima intervista.

A cura di : M.Luisa Matranga M.E.S. Aies