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"Guarda il calor del sol che si fa vino giunto all'umor che dalla vite cola" (Dante, Purgatorio XXV)

Ne berrete della belle: Salvatore De Felice

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Tempo di feste di regali di sogni di favole di folletti e di Babbo Natale!
Per la precisione il villaggio di Babbo Natale esiste davvero è a Rovaniemi, in Finlandia.
Piccolo agglomerato di casette di legno e l’ufficio postale dove far arrivare le letterine per i regali dei bambini di tutto il mondo e dove non può mancare la slitta con le renne!
Da quelle parti si assapora il “Glogi” simile al vin brûlé a base di vino rosso, succhi di bacche cardamomo e cannella. Si sentono nell’aria aromi di chiodi di garofano ed aghi di pino.
Si narra, anche, di un angelo che sorvolava questi luoghi con un carico d’acqua e che inciampò su una stella facendola cadere tutta sulla Finlandia formando tanti piccoli gelidi laghi.
Babbo Natale abita li. Loro hanno Babbo Natale quello vero.

Ma anche noi in AIES abbiamo il nostro “Babbo Natale”! Il nostro Salino, al secolo Salvatore de Felice. Ti conquista subito con la sua allegria. Se dovessi paragonarlo ad un vino non potrei far altro che accostarlo ad un buon “Vin Brûlé”
Speziato, colorato e profumato di sano ottimismo.
Se in Finlandia avessero bisogno di un sosia di Babbo Natale, potremo prestarvi il nostro Salvatore, già gli assomiglia fisicamente, e da qualche anno è pure divenuto sommelier AIES e sono certa riuscirebbe a far sciogliere i laghi ghiacciati della Finlandia con l’eco della sua simpatia.


Ciao Salvatore, per Natale ho pensato a te, visto la somiglianza con Babbo Natale, dicci, come sei venuto a conoscenza di AIES?
Nell’estate del 2012 parlando con il mio amico Gian Luca abbiamo deciso di fare un corso di sommelier e abbiamo scelto AIES perché un suo collega ne faceva già parte.
Da quanto ne fai parte?
Dal settembre 2012
Cos’è per te il vino e parlami del tuo primo tuo ricordo legato al vino.
Per me il vino è una passione cominciata una ventina di anni fa legata alla curiosità di capire meglio questo mondo complesso ma affascinante e pieno di sorprese.
Il primo ricordo è legato alla frequentazione, da ragazzi, delle numerose osterie di Bologna dove con amici si beveva sempre una buona bottiglia. Un inizio dove spesso la quantità aveva il sopravento, ma con Aies ho posto rimedio.
Cosa ti ha spinto a diventare sommelier?
La curiosità e la voglia di capire il vino.
Di cosa ti occupi in AIES
Ho fatto il tutor e dato una mano nei vari corsi e faccio parte del gruppo a cui si rivolge il Consiglio Direttivo per avere una visione più completa.
Come riesci a conciliare la tua passione per il vino, con i tuoi impegni, lavoro, famiglia, ecc.
A fatica ed è sempre più difficile, il lavoro mi impegna molto, mi sveglio presto la mattina quindi mi risulta difficile seguire le attività serali. Appena posso visito cantine cercando di conoscere i vignaioli e la loro filosofia e idea di vino.
Cosa hai trovato in AIES?
Tanti amici e tanti professionisti veri amanti del vino.
Un consiglio, per chi volesse avvinarsi ai nostri corsi per diventare sommelier?
Iscriversi solamente se la passione e l’interesse sono veramente radicati perché il corso richiede impegno e tanta partecipazione per conoscere un mondo bellissimo.
A cosa paragoneresti la passione per il vino? A quale situazione od emozione?
Ad un’arte che coinvolge quasi tutti i sensi, saper fare del buon vino vuol dire raccontare al consumatore una storia fatta di sensazioni, sapori, odori e soprattutto tanta fatica.
In quale occasione non riusciresti a fare a meno di un buon bicchiere di vino?
A tavola con gli amici perché è bello condividere le emozioni che il vino racconta. Come negarlo, il vino aiuta a rendere il clima più allegro e goliardico
Raccontami brevemente, un ricordo, un’emozione, un evento, legato alla degustazione che ti ha maggiormente colpito.
Ad una degustazione in AIES di qualche anno fa “La verticale di Kurni” per la prima volta ho capito cos’è un grande vino.
Qual è la tua passione più grande, dopo il vino?
La buona cucina, un buon libro e la buona compagnia. Bè la prima e l’ultima situazione sono direttamente integrati al monto del vino
Natale è alle porte, come sarà il tuo menù, e soprattutto cosa ci berrai?
Per me Natale è una festa sacra, sono di San Severo e felicemente a Bologna da tani anni, tanto che ormai il Natale anche per me è sinonimo di un fumante piatto di tortellini e poi il mitico bollito. Quest’anno proverò un abbinamento diverso, un’albana la Sabbiagialla di San Biagio Vecchio 2016, appena assaggiata mi è piaciuta talmente tanto da riservargli il posto nella tavola natalizia
Come ultima domanda vorrei chiederti quale degustazione, o quale bottiglia ti ha entusiasmato?
Quest’estate, in vacanza in Puglia, sono andato a visitare diverse cantine dove ho assaggiato buonissimi vini ma uno in particolare mi ha entusiasmato.
Un piccolo produttore della Manduria di nome Erminio Campa mi ha conquistato con il suo Li Cameli.

Grazie Salvatore per averci raccontato la sua esperienza in AIES!

Non perde i prossimi eventi AIES “ NE BERRETE DELLE BELLE” ”
Seguiteci sul sito per la prossima intervista.

Sinceri auguri di Buone Feste da parte mia e di tutta l’accademia AIES.

Da un’idea ed a cura della Maestro Enogastronomo Sommelier Maria Luisa Matranga