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"La felicità, come un vino pregiato, deve essere assaporata sorso a sorso" (L. Feuerbach)

Serata Gewürztraminer

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Si è svolta nel segno del sold out la serata “master” dell’Aies sul vitigno Gewürztraminer, più precisamente sul risultato che da nell’Alto Adige, nel cuore del Trentino più territoriale.

Serata dove si è unito l’utile al dilettevole, con tanta originalità. Difatti per la prima volta si sono messi a confronto ben 10 vini frutto di Gewürztraminer in purezza divisi però in due blocchi, uno coi 5 prodotti base e uno con le rispettive “selezioni” delle medesime aziende.

Le aziende che l’Aies ha selezionato sono quanto di meglio offre il mercato in Alto Adige, difatti era presenti i vini di San Michele Appiano, di Tramin, di Elena Walch, di Girlan e Terlano.

Con questo importante parterre ci siamo fatti realmente un idea precisa di cosa sia un Gewürztraminer e delle sue sfumature. Di cosa sia in grado di produrre quest’uva particolare, difficile e nonostante dia vini bianchi sia di buccia pruinosa e di colore dal grigio al rossiccio.

Nelle versioni base tutte lavorate in purezza ed acciaio e tutte dell’annata 2011 si è potuto apprezzare la finezza, l’eleganza e la facilità di beva di questo vitigno, e tutti i vini si sono equivalsi discostandosi praticamente per il solo gusto personale. Cosa diversa invece per le selezioni, dove oltre all’aspetto principe delle caratteristiche organolettiche dell’uva si è unito l’abilità della cantina nel personalizzare il vino. Anche in questo caso tutti i vini sono vinificati ed affinati in acciaio, tranne una parte (50%) del Lunare di Terlano che ha fatto un po’ di barrique. Anche in questo caso abbiamo optato per l’annata attualmente in commercio, per cui ci sono stati i primi tre assaggi di 2011 e gli ultimi due 2010.

Si è così partiti da un buon Sanct Valentin di S.Miclele Appiano, che però non ha ancora raggiunto l'apice e passati ad un notevolissimo Nussbaumer di Tramin, già ampiamente godurioso e affasciante per ampiezza e ventaglio olfattivo gustativo..

Al terzo assaggio (in realtà era l’ottavo) un strepitoso Kastelaz della Walch che si discostava per stile e caratteristiche dai precedenti (e da quelli assaggiati dopo) risultando un ottimo assaggio, pieno, fruttato, fresco (caratteristica non comune nei Gewürztraminer) ma soprattutto armonioso e fine.

Gli ultimi due vini assaggiati erano però dell’annata 2010 in quanto per scelta aziendale sia Girlan che Tramin escono con la loro “riserva” dopo 2 anni dalla vendemmia.

Il Flora invece ha colpito la platea per schiettezza e rispetto del territorio, un Gewurztraminer old style, ben fatto, sostanzioso, pieno e franco, che ti dice in faccia cos’è e da dove viene, insomma un ottimo vino di una prestigiosissima azienda. Siamo così giunti al decimo assaggio con un altro grande vino, non solo dell’Alto Adige, ma dell’intero panorama enoico italiano, cioè il Lunare della cantina sociale di Terlano, anch’esso grande vino sostanzioso pieno e grasso al limite dell’opulenza , che riempie la bocca di succo e sostanza.

Ci siamo così alzati con le idee chiare e nette di cosa è cosa può offrire il Gewürztraminer e con la certezza di avervi offerto una bella serata e la speranza di avervi nuovamente alle prossime degustazioni