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Il vino aggiunge un sorriso all'amicizia e una scintilla all'amore. (Edmondo De Amicis)

I Vini di Pasqua

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Con l’avvicinarsi di Pasqua ed i suoi laboriosi preparativi per la preparazione del menù per i propri familiari sorge sempre la domanda su quale vino portare in tavola.

Questo scritto ha la speranza di esservi d’aiuto con qualche suggerimento, seguendo sia la strada della tradizione che quella della novità. Come da consuetudine non indicheremo un vino esatto ma una tipologia con le sue caratteristiche, starà a voi scegliere il vino di quella tipologia più vicino alle vostre necessità, sia esso un vino da 3 euro o uno da 100 euro. Le nostre proposte saranno una locale, una nazionale ed una “importante” o innovativa.

Da tradizione all’arrivo degli ospiti si stappa una buona bollicina, un frizzante od un spumante, l’importante che sia fresco acido e poco impegnativo, l’acidità contribuirà a far aumentare l’acquolina e predisporci al lauto pranzo. Potremo indirizzarci su un Pignoletto frizzante, spumantizzato oppure un tradizionale Prosecco, infine potremo scegliere anche un buon brut di Franciacorta.

Con l’antipasto, spesso a base di torte salate con l’uovo sodo o il semplice uovo sodo tagliato per guarnizione, ci indirizzeremo su un bianco fresco, fragrante e non troppo profumato e poco caldo di corpo. Sono ideali i bianchi semplici d’annata. Tra questi un ottimo Famoso (vitigno autoctono romagnolo) ed un Catarratto siculo, ottima anche una vendemmia tardiva vinificata in secco di Falanghina.

Per i bolognesi non potrà mancare un ottimo piatto di tortellini in brodo. Come abbinamento si può spaziare da un buon bianco frizzante, fresco di acidità e con buon corpo come un Pignoletto frizzante, fino ad un rosso, con le stesse caratteristiche come un Lambrusco di Sorbara o Grasparossa, ma se volete provare un’emozione nuova ci indirizzeremo su un “macerato” bianco conoscituto come “orange wine”.

Per tutti gli altri non mancheranno i primi piatti a base di ragù, sia esso di agnello o manzo, saltati o da forno, in questo caso ci indirizzeremo verso un rosso giovane, fragrante e fruttato, con un tannino poco sviluppato ma già di buon corpo e morbido, come un Sangiovese d’annata oppure una buona Barbera ferma ma giovane. Da provare l’abbinamento con una impegnativa Albana di corpo e struttura ma che non sia iper profumata.

Se i primi piatti sono a base di pesce naturalmente sceglieremo un bianco, più morbido e profumato coi crostacei, di media struttura e meno profumato con i molluschi. Spazieremo quindi da un Gewurztraminer ad una Vernaccia di San Gimignano, infine un’idea più importante un buon Chardonnay strutturato e barricato, pieno di sentori vanigliati e morbidi per farci un regalo.

La tradizione Pasquale porterà sulle nostre tavole secondi a base di agnello o pecora, in questo caso i vini ideali per l’abbinamento spaziano da uno spigoloso Cabernet Sauvignon ad un Aglianico del Vulture l’importante che abbiano corpo e struttura, componenti dure come tannini e acidità ben integrate tra loro ma indirizzate su un tannino vigoroso e con una ottima intensità e persistenza gustativa. Da provare il tradizionale Montepulciano d’Abruzzo, scegliendo in questo caso una Riserva classica e con buon invecchiamento alle spalle.

Ogni famiglia avrà poi il dessert preferito seguendo i propri gusti, chi preferirà un dolce al cucchiaio sceglierà vini mediamente dolci ma alcolici come Malvasie importanti od Albane passite, con torte a base di frutta opteremo per bianchi o rosati amabili e delicati, come Moscato d’Asti o Brachetto d’Acqui. Per finire da provare anche l’unico vino con tripla fermentazione come la Vernaccia di Serrapretona marchigiana. Ricordo sempre che non dobbiamo mai bere vini secchi coi dolci, quindi vietatissimo lo spumante o champagne brut, sarebbe un bisticcio gustativo che rovina entrambi gli alimenti.

Non poteva mancare il consiglio sul tradizionale uovo di cioccolata, nonostante il cioccolato sia di difficile abbinamento tentar non nuoce, io consiglio con il cioccolato al latte un vino alcolico e strutturato, con aggiunta di acquavite, potrà andar bene anche un Pignoletto passito ma sarà piu godurioso una importante Marsala od un Sherry, mentre con il fondente dovremo aggiungere alcol per contrastare l’intensità pastosa del cioccolato ci orienteremo su di un Porto od un Barolo Chinato oltre al tradizionale abbinamento con il Rhum. Da provare infine il Centesimino passito per trovare un buon abbinamento con un prodotto autoctono ed inconsueto.

Ora tocca a voi trovare il vino giusto all’interno delle varie tipologie, un consiglio? Leggete le nostre recensioni troverete lo spunto giusto, ma sappiate che non c’è niente di più bello che condividere un calice di ottimo vino con le persone amate, è e sarà sempre l’abbinamento giusto!

Cosa degusterò io? Io proverò l’abbinamento che mi ha consigliato il fondatore del Gambero Rosso attuale Doctor Wine Daniele Cernilli, tortellini in brodo e l’Ageno, importante bianco macerato de La Stoppa.

Sperando di esservi stati utili con questa piccola guida io e tutta l’Aies vi porgiamo i più sentiti auguri di una Buona Pasqua.