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“Se Dio avesse proibito il vino, perché mai l’avrebbe fatto così buono?” (Cardinale Richelieu)

Colli Bolognesi Classico DOCG Vecchie Vigne 2013 Isola

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Cosa c’è di più bello e buono di un abbinamento territoriale? Direi proprio nulla, e quindi con buona pace degli amici modenesi, con i tortellini in brodo ci vuole un bel Pignoletto (ovviamente ora che identifica una tipologia di vino e non più un vitigno, lo scrivo maiuscolo!) meglio se fermo se, come a casa mia, il brodo non è proprio light.
L’occasione era ghiotta e sulla mia tavola è finito una nuovissima uscita, il Colli Bolognesi Classico DOCG Vecchie Vigne Pignoletto DOCG 2013 di Isola. Isola, l’azienda del bravo Gianluca Franceschini, ormai è un caposaldo della viticultura bolognese ed alla sua tradizione.
Il Vigne Vecchie è una selezione delle migliori uve grechetto gentile, come si dice da un anno a questa parte, del cru del vigneto più antico e vocato dell’azienda.
L’etichetta ha un nuovo stile aziendale, che dona importanza ed eleganza facendo capire fin da subito che ci troviamo di fronte ad un vino importante. Particolarmente simpatica e centrata e che condivido appieno è la frase rilegata nel retro etichetta: “Da bersi con le persone amate o appena conosciute”, non per nulla da sempre la mia frase di chiusura delle mie recensioni.
Alla mescita il Vecchie Vigne ha un bellissimo giallo paglierino con riflessi dorati, ma è al naso che sprigiona un bouquet fine ed elegante, a tratti suadente, con chiari sentori di frutta maura, esotica e di polpa soda, mango, pesca, papaya sono franche così come le sensazioni fiorite di fiori bianchi e gialli, ginestra, gelsomino e gerbera in chiusura una sferzata vegetale e minerale è percettibile.
Al palato si conferma per saudenza ed eleganza, morbido ma con nette e decise punte fresche ed acide, che aiutate da una sapidità minerale danno profondità al sorso. Muscoloso ma scattante nel corpo e nella struttura dal finale discretamente lungo che invoglia il sorso successivo.
Consiglio di berlo in un calice a forma di tulipano di media ampiezza, in modo da far armonizzare i profumi con l’ossigeno, e allo stesso tempo di perseverarli nel tempo ed ad una temperatura fresca, ma non fredda, 10-12° gradi sono perfetti.
Come abbinamento io l’ho bevuto con un bel piatto di tortellini in brodo, l’alta freschezza ben si addiceva al grasso del brodo, mentre il corpo era appropriato alla carne del ripieno. La temperatura non particolarmente fredda ha evitato anche il classico shock termico del tortellino fumante con il vino ghiacciato. Altri abbinamenti consigliati sono con piatti a base di uova, o pesce anche in preparazione corpose. Il Vecchie Vigne è il vino ideale da consumarsi durante i pranzi domenicali in famiglia, tra un piatto di brodo e un po’ di bollito, ma con tante chiacchere e allegria.
Come riportato in etichetta, consiglio di degustarlo con le persone amate, perché non c’è niente di più bello che condividere un piacere.

Gran Maestro Sommelier Paride Cocchi