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Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo. (Ernest Hemingway)

LE ARMI 2011 Romagna Sangiovese Superiore DOC Riserva Palazzona di Maggio

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A pochissima distanza dalla casa dove sono e dove cresciuto e dove ancora risiede mia mamma c’è un’azienda che noi di Aies conosciamo bene e che anno dopo anno vedo crescere sempre più e che proprio in questi giorni ha immesso sul mercato un nuovo prodotto il Romagna Sangiovese Superiore DOC Riserva LE ARMI 2011 mentre l’Azienda in questione è Palazzona di Maggio di Ozzano dell’Emilia.
Palazzona di Maggio sorge all’interno seppur sul confine della DOC Romagna ma geograficamente in terra emiliana, percorrendo ad Ozzano dell’Emilia via San Pietro per arrivare in azienda ci troveremo alla destra l’Emilia, ma alla nostra sinistra la Romagna enologica, ed è proprio lungo questa strada che si inizia ad arrampicarsi sulle prime pendici dell’appennino, e passata la Palazzona si arriva in una piccolissima frazione che si chiama appunto Armi sede di meravigliose fontane di epoca romana e di un’altra fontanina del 1565.
Ma torniamo alla nostra degustazione, la bottiglia de Le Armi che ho degustato era un magnum con una bella etichetta gialla, semplice ed elegante che dona prestigio alla bottiglia stessa.
Alla mescita il colore è un bel rosso rubino con riflessi porpora, mentre al naso la prima impressione che ho è di aristocrazia ed eleganza. Il bouquet che si sprigiona è di fiori secchi e con netta matrice terziaria che rende il naso suadente ed evoluto. Note di pepe e cuoio, tabacco e cioccolato dark si accavallino al piccolo frutto maturo ma ancora soda che vira con l’ossigenazione sull’agrumato di una fragrante e croccante arancia.
Al palato entra armonioso asciutto e vellutato, sottile a centro bocca ma poi si allarga a confermare un discreto corpo, il tannino è domato con sapienza dal sapiente uso che ha fatto del legno Federico Perdisa, giovane condottiero dell’azienda familiare, è si ben presente ma mai irruento od arrogante supportato da un’ottima freschezza che oltre ad alleggerirne la beva lo predispone ad un bell’invecchiamento. Tirando le somme si tratta di un bellissimo sangiovese riserva, tra l’altro il più nordico in assoluto e come tale ne rispecchia le caratteristiche di rigorosa e netta fattura con una succosa e viscerale estrazione del frutto impreziosito dal legno e da una sapidità accennata e non invadente.
Consiglio di degustare Le Armi 2011 in un bel calice a forma di tulipano molto ampio o in un bel ballon ampio in modo da permettere al vino di ben ossigenarsi.
Come abbinamento ben si addice a piatti impegnativi e corposi, primi piatti a base di ragù e carno rosse e nere, alla griglia od anche in umido.
Io l’ho abbinato ad un succulento piatto di lasagne grondante di besciamella, abbinamento che mi ha soddisfatto in pieno, con il corpo del vino che spalleggiava a meraviglia con quello del piatto e il tannino che ben ripuliva il palato dalla grassezza della besciamella. Regge molto bene anche con diversi giorni alle spalle, avendo stappato un magnum ho avuto modo di assaggiarlo per diversi giorni, ed a distanza di tempo era ancora godurioso.
Trova un buon impiego anche nei pranzi domenicali in famiglia, dove può benissimo essere degustato a tutto pasto, e anche a pasto finito tra una chiacchera ed una risata. L’abbinamento migliore rimane quello di condividerne un calice o più, con la persona amata.

Gran Maestro Sommelier Paride Cocchi