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“Il vino è un assai gioviale creatura, se è ben usata.” (W. Shakespeare)

Pignoletto Spumante Colli Bolognesi DOC Nature 2013 Dalla Terra e dal Mestiere

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Eccoci ancora alle prese con un nuovo prodotto, una novità per i colli bolognesi, il nuovo Pignoletto Spumante Colli Bolognesi DOC Nature 2013 di Dalla Terra e dal Mestiere, nuova realtà di Gianluca Allegro.
Lo spumante in questione è un metodo classico di sole uve grechetto gentile, cresciute sulle colline di Oliveto nel pieno della cru principale della nuova DOCG Pignoletto. Terreni a medio impasto con zone calcare che addirittura affiorano portando in superficie anche fossili, tutto questo a creare un bel mix che Gianluca ha saputo valorizzare con sapienza ed intelligenza.
Lo sfumante de Dalla Terra e dal Mestiere è una vendemmia 2013, poi nella primavera 2014 è passato alla bottiglia dove ha subito la rifermentazione rimanendo sui lieviti per circa 18 mesi. Infine a concludere il suo percorso di Metodo Classico con la sboccatura e successiva ricolmatura utilizzando solo lo stesso identico vino. Nasce così uno Spumante Nature, leggermente diverso dal Pas Dosè dove si può utilizzare anche vino differente da quello dello spumante (sempre bandito lo zucchero) al fine di donare maggior complessità.
Ma andiamo con ordine, il Nature 13 presenta una bella ed elegante etichetta moderna, alla mescita si evince un bel giallo paglierino prillante e luminoso, sormontato da una piacevole spuma di discreta persistenza e formata da una miriade di bollicine di ottima fattura, fini e persistenti.
Al naso sono nette e franche le note di rifermentazione tipiche del lievito, un lievito di pane all’olio, nocciole e frutta tostata, poi arriva il frutto, vivo e persistente, di frutta esotica pastosa e matura, nonostante il profumo sia nettamente rinfrescante. In bocca entra leggiadro e suadente, acidità sostenuta vibrante, molto intenso, ed altrettanto persistente. Le parti dure la fanno da padrona, come tipico per la tipologia, ma mai sopra le righe, bella la sapidità che si evidenzia nella lunga striscia di persistenza gustativa in cui in vino prende profondità e pure spessore grazie al dosaggio di solo vino.
Consiglio di berlo freddo, ma non ghiacciato ed in calici tipo “Franciacorta” per godere del perlage nella parte bassa del calice, e di armonizzare i profumi evoluti del metodo classico nella parte alta del calice. Rende piacevolezza anche con un calice a tulipano di dimensioni intermedie.
Come abbinamento è perfetto per aprire un pasto come aperitivo, accompagnato a scaglie di parmigiano e quadrotti di mortadella. Altro bell’abbinamento e con il pesce e soprattutto con crostacei tendenzialmente crudi. Io ho osato un po’ e l’ho abbinato aduna coscia di pollo al forno con patate, tuto sommato l’abbinamento ha retto, la croccantezza della pelle del pollo abbrustolita e la carne non troppo saporita, salamoia bolognese a parte, ben si sono armonizzate con l’acidità e il corpo non sostenuto dello spumante. Un ottimo momento per degustare questo Pignoletto Spumante Colli Bolognesi Nature 2013 è durante un festeggiamento in famiglia, oppure come aperitivo in un primo appuntamento. L’abbinamento migliore rimane quello di condividerne un calice o due con la persona amata.

Gran Maestro Sommelier Paride Cocchi