Eventi

« Agosto 2017 »
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31
“Il lavoro rende i giorni prosperi, il vino le domeniche felici.” (C. Baudelaire).

Etza 2013 Radoar

Torna alla lista delle recensioni

Radoar è una piccola realtà situata nella Valle Isarco, per la precisione a Velturno, condotta dal 1997 da Norbert Blasbichler e la moglie Edith.
Si tratta di un’azienda agricola a 360° gradi che spazia dalla frutticoltura alla viticoltura, dall’allevamento alla distilleria.
Il maso si trova lungo il sentiero delle castagne che nella Valle Isarco collega Novacella, nei dintorni di Bressanone, con l’altipiano del Renon ed i dintorni di Bolzano. Lungo questo sentiero in autunno prende vita il Törggelen, usanza culinaria per cui tradizionalmente ci si ritrovava nella Stube dei contadini dell’Alto Adige per la pigiatura dell’uva, oggi trasformato in festa per cui dopo una bella passeggiata i vari escursionisti possono sostare lungo uno dei masi dislocati lungo il sentiero per degustare il vino nuovo, le caldarroste e tutte le specialità gastronomiche che il territorio può offrire per una sostanziosa merenda.
Il termine Radoar, di antiche origini retoromaniche, sta ad indicare la disposizione circolare dei campi, da cui “ruota della vita” ovvero lavorare ed operare seguendo il ciclo della natura, da cui ne consegue il massimo rispetto per la tutto ciò che ci circonda.
I 2,5 ettari di vigneto aziendale si trovano tra i 750 ed i 900 m su terreni leggeri scisto-sabbiosi, ricchi di quarzo e ardesia (dall’importante caratteristica di riuscire a trattenere il calore del sole, fondamentale per la maturazione delle uve a queste altitudini) dove trovano spazio müller thurgau, kerner, zweigelt e pinot nero.
L’azienda è biologica certificata, in vigna vengono seguiti i dettami della biodinamica, mentre in cantina solo fermentazioni spontanee con bassissimo utilizzo della solforosa.
Etza 2013, IGT Vigneti delle Dolomiti, è un müller thurgau in purezza che nasce dalle vigne più vecchie dell’azienda risalenti a quasi cinquanta anni fa; viene raccolto con 2 differenti passaggi in vigna, dopodiché le uve vengono vinificate separatamente: il 60% fermenta e matura in botte grande di rovere, il 20% sosta sulle bucce, mentre il restante 20% fa fermentazione e maturazione in acciaio, dopo 9 mesi di maturazione il vino ottenuto viene quindi imbottigliato, in questo caso nel luglio 2014.
Alla vista si presenta con un colore giallo paglierino scarico, al naso ciò che più colpisce appena versato nel calice sono le note tioliche molto marcate, che si traducono in agrumi, più amari che aspri, quindi pompelmo in primis, successivamente compaiono note di erbe aromatiche tipo salvia, ma è riscaldandosi che vengono fuori note di frutta dolce, quasi tropicale (frutto della passione).
Al palato è dotato di una freschezza citrina, quasi tagliente, tale da renderlo teso e scattante con una importante scia sapida ad allungare la persistenza gustativa.
Se la “mission” di Norbert era quella di creare un vino bianco in stile austro-tedesco direi che ha perfettamente raggiunto il suo scopo: il risultato è un vino verticale, teso e nervoso, certamente spigoloso in gioventù, ma con una grinta da vendere e con un enorme potenziale evolutivo davanti a sè.
Io l’ho abbinato ai passatelli in brodo, primo piatto della tradizione emiliano-romagnola, la freschezza del vino ben si prestava a ripulire il palato dal grasso del brodo; mentre il giorno successivo l’ho affiancato a degli strozzapreti speck e taleggio, lo speck richiama l’Alto Adige mentre la dolcezza del taleggio contrastava sapidità ed acidità del bicchiere.
Io ho avuto l’occasione di visitare il maso nell’agosto di un paio di anni fa e posso assicurarvi che degustare i vini nello splendido giardino, immerso nel verde, ascoltando dalle parole di Norbert il racconto della storia dell’azienda e della famiglia è una di quelle cose che vi rimettono in pace con voi stessi, complice lo splendido anfiteatro naturale che vi circonda.
Se vi capita di farci un salto non dimenticate di acquistare il suo fantastico apfelsaf, il succo di mele prodotto direttamente dalle mele coltivate in azienda, ideale per la colazione o per un merenda alternativa!

Gran Maestro Sommelier Patrizia Poli