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Un pasto senza vino è come un giorno senza sole. (Jean Anthelme Brillant-Savarin)

RosaMara Valtènesi Chiaretto DOC 2011

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L’avvicinarsi della bella stagione le temperature che si alzano ci invogliano a qualcosa di nuovo, qualcosa di diverso. La scelta della degustazione di questo mese è caduta così su un vino di una nuova doc, di una zona inusuale e meno battuta cioè la Valtènesi, ma solo per via del nome in quanto siamo a due passi dal lago di Garda ed altri due dalla Franciacorta.
Il vino che abbiamo degustato è il RosaMara Valtènesi Chiaretto DOC 2011 dell’azienda Costaripa di Moniga del Garda (BS). Azienda di proprietà di quel Mattia Vezzola mago e guru dei migliori Franciacorta d’Italia, ma originario proprio di Moniga dove si è impegnato nel valorizzare il suo territorio continuando il lavoro intrapreso dal nonno e proseguita anche dal padre Bruno.
La zona di produzione è la zona nord del lago, sulla sponda lombarda, con un microclima quasi unico dove si riescono a coltivare oltre alle viti anche ulivi, oleandri, agrumi e persino capperi.
Lo scorso anno è stata decretata proprio la doc in questa vallata, e questo RosaMara è il primo vino aziendale ad usufruirne.
La bottiglia si presenta originale con una forma insolita, ma molto elegante e il vetro bianchissimo ne trasmette subito il bellissimo colore.
Nel bicchiere invece si apprezzano di più le sfumature e la lucentezza di questo rosa anticato.
Il chiaretto è frutto di quattro uvaggi: il Groppello in maggior quantità, con aggiunte di Marzemino. Sangiovese e Barbera.
Questo vino ha la caratteristica di una tecnica di vinificazione detta a “lacrima” cioè con l’utilizzo del puro fiore dell’acino attraverso lo sgrondo statico prima della fermentazione, ottenendo così un mostro che può essere considerato il cuore dell’acino; questo senza nessuna spremitura.
Ne deriva quindi un profumo molto invitante fresco e primaverile persistente ed intenso, dove dominano i fiori con un suadente bouquet di ginestra, biancospino tiglio e fiori di pesco, in seconda battuta sono apprezzabili note di ciliegia e fragole di bosco.
Quello che colpisce di piacevolezza complessiva gustativa. Nessuna spigolatura, lungo e persistente, con una evidente sapidità minerale che lo rende invitante. Apprezzabile anche il giusto tannino che lo rende asciutto pur conservando una buonissima freschezza, segno anche di un ottimo dosaggio delle barrique dove il mosto ha fermentato. Anche il corpo, pur essendo un rosato è presente rimanendo sempre fine ed elegante. Per ultimo colpisce la persistenza gustativa, veramente molto lunga che mette a risalto un minimo di amaro della tradizionale mandorla, ma in versione non tostata.
Insomma trattasi di un ottimo vino, godurioso ed appagante, nulla a che vedere con quei rosati che si trovano sparsi per l’Italia o quelli ammessi addirittura dall’Europa frutto di mix di vini bianchi e rossi. Nel RosaMara è evidente la bravura dell’azienda nel valorizzare un territorio nel trasmettere all’interno del calice il significato di terroir.
Se vi capita di passare per il Lago di Garda non esitate a fare una sosta nell’azienda, sarete sempre i benvenuti e qualche bottiglia di quest’ottimo vino saranno l’ottima compagnia di una notte estiva.
Come abbinamento cibo-vino col RosaMara ci si può sbizzarrire, partendo dalla tradizionale zuppa di pesce (naturalmente di lago), pesci anche grassi o ben conditi, ottimo anche con con carni bianche, immancabile col coniglio al forno.

COSTARIPA
Via della Costa 1/A
25080 Moniga del Garda BS
Tel 365.502010
info@costaripa.it
www.costaripa.it