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E’l vin sia temprato, poco e spesso. Non fuor di pasto, né a stomaco vuoto; Il vino consumato dallo imbraco, esso vino col bevitore si vendica. (Leonardo da Vinci)

Primo Rosso di Vigna Cunial

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In molti sostengono che il vino sia come le persone.

Sembra un’analogia pleonastica e, per molti versi addirittura scontata ma, a mio giudizio, rende molto bene l’idea.

Anche il vino, così come le persone, è un qualcosa di vivo e vitale che, fanciullo subito dopo l’imbottigliamento, matura ed evolve nel tempo migliorando o degradando a seconda della cura e del rispetto che si ha di lui.

Così come le persone hanno ciascuna il proprio carattere e ciascuna riesce a dare il meglio di se in determinati contesti, lo stesso vale per il vino; alcuni, seriosi ed egocentrici, esprimono al meglio loro stessi bevuti in solitudine, altri prediligono la compagnia e sono veri e propri “trascinatori” di convivialità.

La Barbera, a seconda di come viene allevata, riesce ad incarnare entrambe queste indoli; può essere leggera, frizzante e di pronta beva ma anche robusta, strutturata , ricca e con ottime potenzialità di invecchiamento.

A questa seconda categoria appartiene l’IGT “PrimoRosso” 2010 di Vigna Cunial, un vino ottenuto da uve biologiche di Barbera: una bella ed inaspettata sorpresa!

In una bottiglia dall’etichetta essenziale, di un bel color rosso scuro su cui è ritratta l’immagine della vite e le sue foglie, riposa una Barbera talmente strutturata che difficilmente ci si aspetterebbe di poterla trovare sull’Appennino parmense.

I colori sfumano dal rosso rubino del corpo fino al violaceo/porpora dell’unghia.

Appena versata, colma le narici di sensazioni eteree e balsamiche, di profumi di frutta rossa sotto spirito, di confettura di amarene e prugne e di piacevoli sentori di pepe e vaniglia.

Estremamente morbida e rotonda in bocca, frutto di una accurata selezione dei grappoli e, probabilmente, di una bassa resa di uva per ettaro nonchè di un discreto periodo di affinamento in barrique,la Barbera“Primo Rosso” è secca, ricca di corpo e molto calda; tanto che nel momento in cui la deglutisco mi “picchetta” piacevolmente l’ugola.

Nonostante gli alcoli sovrastino vistosamente le parti dure, il vino è dotato di una buona acidità, di una forte intensità gustativa e di una discreta persistenza.

Vigna Cunial è riuscita a dare alla luce un vino estremamente versatile, adatto ai più diversi contesti, dalle occasioni conviviali, dove accompagna perfettamente piatti ricchi e ben conditi come pappardelle al cinghiale, stinco al forno, grigliate di carne ed arrosticini,… fino ad essere un’impagabile compagnia bevuto da solo.

“Nulla la vita concede agli uomini senza un grande impegno!”

Questa la frase riportata nel retro etichetta e, di a questa celeberrima frase del poeta romano Orazio, Azienda agricola Elena ha fatto il proprio dogma, dedicandosi con devozione e serietà alla coltura di vitigni sia autoctoni che internazionali, seguendo il metodo biologico tanto nell’allevamento della vite quanto nel resto della produzione,incentrata per lo più sull’ortofrutta ed il seminativo, riuscendo così a proporre, almeno in questo caso, una Barbera che può “guardare a testa alta” le proprie sorelle al di là dell’Appennino.

Azienda Elena di Cunial Dr. Gianmaria
Via Valtermina, 52/a – 43029 Traversetolo (PR) Emilia-Romagna
Tel./Fax 0521 342297
e-mail: info@vignacunial.it
sito web: www.vignacunial.it

Maestro Enogastronomo Sommelier

Umberto G. Agostinelli