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Se il vino sparisse dalla produzione umana, credo che si aprirebbe nella salute e nell’intelletto del pianeta, un vuoto, un’assenza, una mancanza molto più spaventosa di tutti gli eccessi e le deviazioni di cui si rende responsabile il vino. (Charles Baudelaire)

Bianco Bologna di GAGGIOLI

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Negli ultimi anni il Consorzio dei Colli bolognesi ha lavorato molto per qualificare i nostri vini. Dico nostri in quanto chi scrive e la base della nostra Accademia Internazionale Enogastronomi Sommeliers ha base proprio a Bologna. E’ nato così il Pignoletto DOCG, seconda Docg regionale, e con Decreto Ministeriale del 06/06/2011 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale N° 140 del 18/06/2011 anche la sottozona BOLOGNA DOC.
Tra i primi prodotti a fregiarsi di questa nuova denominazione troviamo il “Bianco Bologna” di Gaggioli.
La famiglia Gaggioli conduce quest’azienda dai primi anni ‘70 e in questi anni a saputo conquistarsi la fiducia con un’attenta lavorazione sia in vigna che in cantina.
L’agricoltura che porta avanti è si convenzionale, ma da molti anni si segue la lotta integrata con l’utilizzo di presidi non dannosi completata da interventi in verde, sovescio di leguminose e prato stabile. Tutto questo praticato ai 20 ettari di proprietà disposti ad anfiteatro su terreni argillosi a sud di Zola Predosa (BO) a cui comunque si richiede un basso rendimento in modo da ottenere vini che per consistenza, equilibrio, qualità e piacevolezza si sappiano contraddistinguere col motto: “una vite per bottiglia”.
Anche in cantina si lavora alla ricerca dell’alta qualità applicando la modernità ala tradizione nel rispetto del prodotto finito, ne escono quindi prodotti di buon livello che da sempre hanno contraddistinto Gaggioli.
Il vino che abbiamo avuto il piacere di assaggiare è il nuovo nato in casa Gaggioli, il Bianco Bologna.
La bottiglia si presenta sobria nell’ormai consueto formato bordolese e l’etichetta è impreziosita da una bel disegno di una veduta aerea di Bologna.
I vitigni che compongono questo vino, non sono autoctoni dei colli bolognesi, in quanto è fatto con Sauvignon Pinot Bianco e Incrocio Manzoni, ma sicuramente storicamente presenti nelle nostre zone ormai da farli sembrare bolognesi a tutti gli effetti.
Il colore è un bel giallo paglierino carico, i profumi sono molto intensi, eleganti, fini e persistenti che ricordano il fruttato il floreale e qualche nota vegetale frutto proprio della maggior presenza di sauvignon. Appena accostato il naso le prime sensazioni sono proprio vegetali, di foglie verdi umide di rugiada, poi le noti dolci di ginestra, mela e pera prendono il sopravvento. Sul finire compaiono accenni di frutta tropicale come mango e litchi, comunque profumi molto persistenti.
In bocca mantiene i buoni propositi riscontrati nei profumi, lo ritroviamo anche in bocca, difatti già dal primo sorso si apprezza l’intensità e forza di questo vino che risulta secco e caldo.
Buona l’acidità complessiva sostenuta da una notevole e ben strutturata sapidità che dona un bel carattere.
Questo vino si distingue anche per eleganza, finezza in quando l’ottimo equilibrio complessivo fa si che ogni sorso sia piacevole ed invogli al sorso successivo. Sicuramente ben strutturato con un buon grado alcolico (13.5) ma che grazie alla freschezza e sapidità complessiva mantiene alta la bevibilità.
Consiglio di degustarlo in calici a tulipano di media grandezza ad una temperatura di 10°-11° e di abbinarlo ad antipasti caldi e freddi di pesce a torte salate di verdure cotte e formaggi morbidi o semiduri. Regge bene anche primi e secondi piatti a base di carne bianca e pesce, io l’ho apprezzato con un ottimo risotto pescenoci ed alici. Ricordate sempre che il miglio abbinamento è sempre però quello di condividere un calice con la persona amata.
In poche parole un buon prodotto che si contraddistingue per un buon rapporto qualità prezzo, e se vi capita in questi ultimi scampoli di bel tempo una gita sui nostri colli fermatevi ad assaggiare i prodotti di questa storica azienda.

Maestro Enogastronomo Paride Cocchi

Azienda Agricola GAGGIOLI                                                                          Via Francesco Raibolini, 55
40069 Zola Predosa Bologna
051 753489 www.gaggiolivini.it                                                  info@gaggiolivini.it      gaggiolivini@virgilio.it