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“Il vino non si beve soltanto, si annusa, si osserva, si gusta, si sorseggia e... se ne parla.” (Edoardo VII)

Romagna Sangiovese “IL COLOMBARONE 2010” TENUTA LA VIOLA

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Nelle mie vene scorre sangue romagnolo e sono nato a Castel San Pietro. Certamente questi non sono dati importanti per degustare un vino, ma spiegano un piatto ed un abbinamento.

Da buon castellano (ma di Osteria Grande, ndr) amo una buona bistecca di castrato alla brace, e, quale abbinamento migliore di quello con buon sangiovese?

La scelta per la mia ultima domenica sera è caduta sul Colombarone della Tenuta La Viola, sangiovese Superiore di una delle zone più vocate, Bertinoro.

Azienda storica nel panorama qualitativo dell’Emilia Romagna, condotta da madre e figlio, la prima, Lidia è l'anima della conoscenza delle vigne, mentre il figlio Stefano segue scrupolosamente il resto, dalla vinificazione alla distribuzione gestendo anche lo stile aziendale con notevole dedizione e risultati.

Tornando alla degustazione, il Colombarone, qua nella versione 2010, si presenta con una classica bordolese sormontata da un ampia etichetta che riporta tutte, ma proprio tutte, le informazioni sufficienti per conoscerlo al meglio; dall'indicazione della menzione alla fattezza e affinamento. Proprio grazie all’etichetta scritta in un nobile corsivo scopriamo che il vino è frutto di un sapiente mixaggio di legno ed acciaio. Il 55% difatti è vinificato in acciaio e il restante in barrique francesi. Dalla stessa etichetta apprendiamo anche l’interessante indicazione dei poderi dove si coltiva l’uva. Praticamente tutte le info che normalmente si trovano nella etichetta sul retro le troviamo in quella davanti.

Alla mescita il colore è un rosso rubino un po’ scarico, con riflessi sull’unghia vivi e luminosi. Al naso invece colpisce per franchezza e finezza. Un po’ chiuso subito, ma basta qualche rotazione dell calice per evidenziare profumi fruttati e floreali, con una ciliegia franca e croccante, seguita da un leggero purpuori di frutta di sottobosco lavorata in purea. Sicuramente i profumi fruttaiti e floreali dominano e difatti sono immancabili e facilmente rintracciabili sia gli aromi di rosa sia quelli di una bella e fresca viola mammola. Dopo qualche ulteriore rotazione del calice vengono fuori i profumi terziari di lavorazione con le spezie dolci da barrique, ma senza mai ne essere invasive ne arroganti.

Profumi sicuramente fini e sia intensi che persistenti, fatico a distogliere il naso dal calice.

In bocca il vino mantiene le aspettative. Colpisce subito più per l’intensità che per persistenza sia pure un vino tutt’altro che carente di persistenza. Anche il tannino è fitto e ben presente e risulta ancora da domare appieno. L’uso del legno in una parte del vino ha proprio questo scopo, domare un tannino irruento.

E’ ben riscontrabile anche una buona acidità e una discreta freschezza, supportata da un’inaspettata ma piacevolissima sapidità minerale che rende questo Colombarone particolarmente piacevole e pieno di sapore. Succoso e saporito sono due aggettivi che ben si addicono a questo sangiovese, che tra le sue caratteristiche primarie ci trovo anche una grandissima finezza ed eleganza, quasi a renderlo simile per stile e impatto a un barbaresco piemontese. Sufficientemente morbido ed equilibrato, con un bel corpo, mantiene alta anche una discreta bevibilità, tanto da rendere quasi automatico il sorso successivo.

Ricapitolando un ottimo sangiovese che ben rispecchia la sua terra d’origine: la Romagna.

Consigliamo di degustarlo in ampi calici a tulipano ed ad una temperatura ambiente di 15-18 gradi.

Come abbinamento c’è l’imbarazzo della scelta, da antipasti di salume e piadine, tagliatelle al ragù e gli immancabili strozzapreti alla salciccia oppure anche dei freschi garganelli paglia e fieno alla boscaiola. Come carne si può spaziare da una buona grigliata ad un arrosto saporito.

Io come detto all’inizio l’ho abbinato ad un tenero e succoso castrato, ma intanto che si cuoceva la carne non ho resistito ai ciccioli romagnoli secchi, che dire, provate e fatemi sapere.

Maestro Enogastronomo Paride Cocchi

 

Tenuta LA VIOLA                                                                                                      Via Colombarone, 888,                                                                                                                                     47032 Bertinoro FC                                                                                                           Telefono:0543 445496                                                                                          mail: info@tenutalaviola.it