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“Dove intra el vin, scapa la vergogna.” (Anonimo)

CANTINA DELLA VOLTA: "ROSE'" Lambrusco Rosè di Modena Spumante

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Per dare l’addio a questa strana, corta ma intensa estate ho scelto una bottiglia particolare e diversa dal solito, quasi una novità nel mondo enologico. Tra le mie passioni ci sono le bollicine, ormai è noto, meglio se con particolarità e carattere e quindi in metodo classico.

La scelta è caduta su un prodotto relativamente nuovo ma che sta già facendosi strada nel mondo enologico, quel Rosè di Cantina della Volta; azienda fondata ad inizio 2010 da un nuvolo di amici uniti dalla passione per il buon vino capitanati dalla bravura di Christian Bellei.

Il Rosè in questione è una personale interpretazione di un rosato di Lambrusco di Sorbara vinificato in rosa, spumantizzato con la tecnica del metodo classico, cioè al termine di una prima fermentazione in tini d’acciaio che dura circa 6 mesi, viene addizionato di lieviti selezionati ed imbottigliato, dove subisce una seconda fermentazione molto più lunga che rende le amate bolliccine particolarmente fini ed eleganti. Durante questa seconda fermentazione si effettua il tradizionali remuage, successivamente al termine dell’affinamento sui lieviti si prosegue con il dégorgement per finire l’aggiunta della firma di Christian con il liqueur d’expédition subito prima del definitivo ritappamento con il tappo a fungo.

Il territorio di produzione invece è quello della pianura di Sorbara (Bomporto per la precisione) che da il nome anche alla varietà dell’uva usata della famiglia dei lambruschi. L’azienda produce esclusivamente vini frizzanti, ma ottenuti con il metodo classico tipo champenoise, oppure con il metodo ancestrale della rifermentazione in bottiglia; cavallo di battaglia per l’intera produzione invece è il lambrusco nella varietà più fine ed elegante quale il Sorbara e infine uno spumante bianco ottenuto dai vigneti spettacolari di Christian a Riccò di Serramazzoni che danno origine al Mattaglio.

Bellei è un nome storico del Lambrusco, colui che da sempre ha creduto, lavorato e prodotto in qualità in un territorio per troppi anni denigrato ma che ora fortunatamente o meglio, meritatamente sta vivendo una nuova rinascita, anche grazie al maggior uso della rifermentazione ancestrale.

Il vino che andiamo a degustare quest’oggi è il Rosè di Lambrusco Metodo Tradizionale nella versione 2010 e sboccatura 2012.

La bottiglia è una bella interpretazione dell’azienda ispirata da quella dello “Special Club”, mentre l’etichetta di assoluta eleganza riporta in piccolo solo la parola Rosè su sfondo bianco anticato e il nome dell’azienda, lasciando nel retro le più complete informazioni tecniche.

Il colore è un bellissimo rosa tenue anticato reso ancor più prezioso e brillante dalla miriade di fini bollicine che formano in superficie una spuma vigorosa quanto delicata di media durata. Il colore tenue è ottenuto da brevissima macerazione delle bucce nel mosto, macerazione che oscilla attorno ai 22 minuti.

Il profumo è inebriante e invitante, piccoli frutti di bosco avvolti in note di lieviti da forno. Immancabili i sentori fruttati di ciliegia e melograno con un agrume più vago ma riconoscibile in freschezza. Le note fermentative di lievito di pane appena sfornato sono franche e nette. I profumi sono ben armonizzati tra loro che lo rendono particolarmente fine ed elegante.

Anche nell’analisi gustativa vengono confermate le ottime impressioni avute nell’analisi olfattiva, intenso e persistente, entra con irruenza ma risulta essere abbastanza morbido nel cavalcare l’ottima acidità a tratti tagliente. Evidente anche l’uva di apparenza segno di un’ottima dosatura della macerazione e dell’altrettanto mirata dosatura della liqueur d’expedition. Nella sua lunghissima persistenza si apprezza nel retro gustativo oltre al tostato della mandorla, anche una sorprendente quanto interessantissima sapidità dai tratti minerali. Buona anche la struttura complessiva per la tipologia che non fa sicuramente del corpo la sua caratteristica primaria. La tagliente acidità rende a questo Rosè una grandissima bevibilità, snella e scattante oltre che continua, risulta pressoché impossibile avere il calice pieno.

Si tratta sicuramente di un grandissimo vino con una sinapsi di assoluto livello che noi di Aies possiamo tranquillissimamente contrassegnare con il nostro “Calice col Cappello”.

Consiglio di berlo fresco, ma non ghiacciato per non inibire la complessità olfattiva che ha impiegato tre anni di affinamento in bottiglia per evolversi e di servirlo in calici a tulipano dall’imboccatura ampia che si restringe verso lo stelo.

Classico vino da aperitivo, qualunque esso sia, dal ritorno dalla spiaggia in infradito ad uno più "impegnativo" in un winebar in centro, perfetto anche con primi piatti a base di pesce e crostacei, così come con un ottimo risotto all’onda con verdure e torte salate. Io l’ho abbinato ad una frittura di gamberi rossi in una croccante e fine tempura, esperienza che mi sento di consigliare per l’elevata sensazione orgasmotica che mi ha regalato.

Perfetto anche da bersi da solo per regalarsi un piacere e per risollevarsi l’umore. Ottima idea per accompagnare un primo appuntamento e per conquistare la persona amata, con un calice di questo Rosè non avrete difficoltà a farla cadere ai vostri piedi.

Ricordate sempre che l’abbinamento ideale rimane quello di condividerne un calice o due con le persone che amate.

Se passate da Bomporto non esitate a fermarvi in azienda, dite che vi manda Aies e avrete un trattamento super; a dire la verità il trattamento sarà super anche se non vi manda Aies, ma dirlo non vi costa nulla.

 

Maestro Enogastronomo Sommelier Paride Cocchi

 

CANTINA DELLA VOLTA

Via per Modena, 82

41030 Bomporto MO

Tel 059.7473312

www.cantinadellavolta.com

info@cantinadellavolta.com