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“Quanto più la botte è vuota, tanto più canta forte” (Anonimo)

DRAJIBO 2009 Benaco Bresciano Passito IGP

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Perla del Garda è un’azienda di recente fondazione in quanto i vigneti sono stati impiantati nel 2000 e dal 2006 si può parlare di un vero e proprio avviamento aziendale con l’uscita sul mercato dei vini.

Ci troviamo a Lonato del Garda (BS), sulla sponda lombarda del lago tra Desenzano e Sirmione, e qui i fratelli Giovanna ed Ettore Prandini, partendo inizialmente da una superficie vitata di 23 ettari (attualmente sono arrivati a 30), grazie al supporto dell’enologo Cesare Ferrari, sono tra i promotori della rinascita del Trebbiano di Lugana, localmente detto turbiana, nonché fratello gemello del forse più famoso verdicchio marchigiano.
Che l’azienda creda ed investa molto nel Lugana è facilmente comprensibile: viene prodotto in tre differenti versioni, ferma, spumantizzata (solo tramite metodo classico ed in sole bottiglie magnum) ed anche come vendemmia tardiva. Contribuiscono alla produzione aziendale altri vitigni come sauvignon, riesling, chardonnay, incrocio manzoni, merlot, cabernet franc , cabernet sauvignon e rebo.
Inizialmente ciò che colpisce in tutte le etichette prodotte è la forma della bottiglia, unica nel suo genere e di esclusività di questa azienda in quanto realizzata da un’idea della titolare Giovanna
Il vino che ho il privilegio di assaggiare è il Drajibo 2009, passito ottenuto da riesling (40%), trebbiano di Lugana (35%) ed incrocio manzoni (25%). Nasce da vigne che crescono su colline moreniche con presenza di argilla in superficie e substrato calcareo. Dopo un appassimento delle uve di circa 30 giorni e la fermentazione sosta per 10 mesi in acciaio inox e per ulteriori 10 mesi in piccole botti di rovere francese. A questo punto vi starete chiedendo il significato del nome Drajibo? Ebbene deriva dal termine franco longobardo volto ad indicare un germoglio vigoroso e dunque forza interiore, foneticamente rappresenterebbe l'origine del nome trebbiano.
Passiamo finalmente alla degustazione organolettica del vino, all’analisi visiva ci troviamo di fronte ad un giallo dorato con buona intensità cromatica e mediamente consistente.
Al naso l’ho trovato intenso, abbastanza persistente, di una buona ampiezza di profumi, ma soprattutto di una finezza straordinaria: parte da un semplice frutto passito e da note mielate per poi virare su frutta candita e note agrumate, nel finale c’è un netto sentore di zafferano che inebria l’olfatto. Finalmente passo alla fase gustativa, in bocca è dolce ma non stucchevole, una dolcezza direi molto elegante e fine, caldo di alcool e con una evidente freschezza, intenso e molto persistente, più che all’olfatto, pieno di corpo, ben equilibrato ed armonico. La caratteristica che più lo contraddistingue penso sia proprio l’eleganza, sotto qualsiasi aspetto lo vogliamo giudicare.
Per quanto riguarda l’abbinamento nel mio caso è stato con il dolce di San Michele, dolce tradizionale che viene preparato nel comune di Bagnacavallo (RA) una sola settimana all’anno in occasione della ricorrenza del patrono alla fine di settembre, si tratta di una base di pasta frolla ricoperta di crema/panna cotta e frutta secca (noci, mandorle, nocciole e pinoli), praticamente si ingrassa solo a sentirne parlare! La dolcezza del piatto probabilmente prevaricava quella del vino, non sufficiente a supportarlo, ma la perfetta acidità del vino mi bilanciava la bocca dalla grassezza del dolce. Altri eventuali abbinamenti possono essere con gorgonzola dolce, con biscotteria secca o con dolci al cucchiaio di dolcezza moderata.

Maestro Enogastronomo Sommelier Patrizia Poli

PERLA DEL GARDA
Via Fenil Vecchio, 9
25017 Lonato del Garda (BS)
Tel. 030 9103109
Mail info@perladelgarda.it
Web www.perladelgarda.it