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Ma per le vie del borgo fra il ribollir dei tini va l’aspro odor dei vini l’animo a rallegrar. (“San Martino”, Giosuè Carducci)

Vigna del Generale Sangiovese di Romagna Doc Riserva 2009

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In Emilia Romagna abbiamo due DOCG, due vini che a detta del Ministero dovrebbero essere due primizie, due vini molto importanti, l’Albana per la Romagna e il Pignoletto per l’Emilia. Questo non vuol dire che in assoluto siano i vini che più ci rappresentano (sono emiliano romagnolo anch’io, ndr). Un posto d’onore, che a me da molta soddisfazione, lo occupa il Sangiovese di Romagna. Per meglio dire visto il riordino recente della DOC il Romagna Sangiovese, anche se il vino di quest’oggi essendo un 2009 si fregia ancora della vecchia denominazione.

Di questa tipologia uno dei prodotti più riusciti, e che continua a regalarmi emozioni annata dopo annata, è la riserva del Vigna del Generale di Casetto dei Mandorli di Nicolucci e che, per l’appunto, degusteremo in questo articolo nella sua versione 2009. Contrariamente alle mie abitudini, non degusteremo l’annata che si trova attualmente in commercio (2010), ma bensì la 2009, questo perché ho avuto la fortuna di aprirne una bottiglia e di averla trovata stratosferica, non vorrei esagerare, ma così era. Qualche giorno prima avevo assaggiato un 2007 da magnum, grazie all’amico Corrado, ma era ancora un po’ nervosetto e duro, ottima fattura e tessitura, ma necessitava di ulteriore affinamento, a casa invece ho rispolverato le due annate successive, la 2008 e la 2009 e quest’ultima era, come dire, stratosferica!

La zona di produzione è Predappio, per la precisione Predappio Alta, una delle più vocate in assoluto per la tipologia, terreno argilloso e calcareo, con vene di zolfo che frastagliano la proprietà a regalare sapidità e mineralità il tutto in ottima esposizione. Il terreno da solo non basta, uniamo la bravura di Alessandro Nicolucci sia in vigna che in cantina e faremo in modo così che il Vigna del Generale sia un grande vino.

Il nome completo del vino è il chilometrico “Predappio di Predappio Sangiovese di Romagna Doc Riserva Vigna del Generale 2009 della Fattoria Casetto dei Mandorli”, ma si può semplicemente abbreviare in Vigna del Generale 09 di Nicolucci; Alessandro mi capirà!

La bottiglia è la borgognotta scura sormontata da una stupenda etichetta di rara bellezza e che sprigiona simpatia. Sfondo nero (e come poteva essere diverso un vino che si chiama Vigna del Generale?) a ricordare il cielo sereno notturno, puntellato di lbrillanti stelle che illuminano il cammino di un lupo rosso sull’appennino innevato. Bellissima.

Alla mescita si evince un impenetrabile rosso cupo con luminosi riflessi violacei sull’unghia, e roteando il calice si notano dei fitti archetti a denotare l’alcol e la glicerina. Il profumo è inebriante, fine ed elegante, sia intenso che persistente. Il bouquet che sprigiona è complesso ed evoluto, frutta da sottobosco, matura ma non marmellatosa, di piccolo impasto, fragoline, ribes e lamponi assieme a tanta prugna e amarena, qualche nota floreale tipica di una viola mammola è franca e netta, ma è con le spezie che ci si diverte assai. Cioccolato fondente ed amaro, note di tabacco e cuoio si confondono con un finale balsamico quasi mentolato che ritroveremo poi al palato. Nette e franche note di graffite e qualche traccia quasi ematica.

In bocca è da subito equilibrato nella totalità della sua intensità e persistenza. Secco di zuccheri ha un tappeto tannico di rara fattura e finezza, ammorbidito dal ritorno della fragranza del frutto che unito ad una freschezza ancora molto presente rende scattante e vigorosa la beva, mentre nella sua lunga persistenza si evidenzia un inaspettata sapidità minerale che impreziosisce ed aumenta la facilità di beva. In questa mineralità è evidente il riscontro delle vene zolfate della proprietà. Armonico e soprattutto equilibrato grazie anche all’ottima struttura e corpo, che non viene appesantito dell’uso del legno, spalleggiando a meraviglia con l'importante naso. In poche parole un grandissimo Sangiovese di Romagna, importante e ben fatto, fine e che fa dell’eleganza una delle sue caratteristiche principali e che anno dopo anno sa regalare emozioni e piaceri e che noi di Aies possiamo insignire con il Calice col Cappello.

Consiglio di berlo in ampi calici, sia a tulipano che a balloon, con un’apertura della bottiglia anticipata di un oretta o due, ma non troppo, in quanto è veramente bello scoprire come cambia nel calice durante la serata, ammesso che riusciate a non finirlo subito visto che non sarà facile poggiare il calice. La temperatura di servizio si aggira tra i 18° e 20°, meglio spostata verso quest’ultima.

Come abbinamento si può partire da un antipasto a base di un corposo salame, o un altrettanto corposa scaglia di formaggio, mentre tra i primi piatti una bella lasagna o pappardelle al cinghiale sono buone idee. Come secondi piatti sono perfetti carni arrosto, alla griglia e stufate, sia dei tradizionali bue e manzo che di cacciagione con pelo. Ideale anche coi formaggi come pecorini di buona stagionatura, ma anche Bitto, Castelmagno e Parmigiano Reggiano regalano buone sensazioni. Io l’ho abbinato ad un’ottima bistecca di castrato, abbinamento da tradizione, più che riuscito in quanto il tannino ben presente andava ad asciugare a meraviglia la succulenza intrinseca e la spigolosità della carne.

Regge a meraviglia il calice del giorno dopo, questa volta abbinato ad una fetta del saporito ragusano, importante formaggio stagionato a pasta cruda che ben si sposava con le note vibranti del vino.

Questo Vigna del Generale è perfetto per una importante cena dove nulla si può lasciare al caso, sia una cena d’affari che di ricorrenza. Perfetto anche per conquistare con eleganza il futuro partner in una cena a due casomai davanti al romanico caminetto. Ottimo anche per regalarsi e regalare un piacere della vita, perché non c’è abbinamento migliore che quello di condividere un calice o più, con la o le persone amate.

Maestro Enogastronomo Sommelier Paride Cocchi

Fattoria Casetto dei Mandorli

via Umberto I, 21

47016 Predappio FC

www.vini-nicolucci.it

casetto@tin.it