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“E dove non è vino non è amore, né alcun altro diletto hanno i mortali” (Euripide)

409 Abruzzo DOP 2011 di CANTINA TOLLO

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Sulle colline abruzzesi, tra Ortona sul mare e Chieti nell’entroterra, sorgono le Terre Tollesi. È qui che nasce nel 1960 la Cantina Tollo, al centro dell’omonima cittadina: oggi è una grande azienda vinicola che commercializza 13 milioni di bottiglie in tutto il mondo. Cantina Tollo è una società cooperativa con 840 soci che coltivano 3100 ettari di terreno, orientata a tecniche moderne di gestione societaria, agronomica ed enologica. I coltivatori associati sono infatti retribuiti ad ettaro lavorato invece che a quintale prodotto, in modo da essere focalizzati sulla qualità invece che sulla quantità delle uve prodotte. La sostenibilità ambientale è uno dei presupposti di base con cui lavora la cooperativa, e circa l’8% dei vigneti è gestito secondo i canoni dell’agricoltura biologica. In cantina si contano quasi duecento botti di rovere di Slavonia e un migliaio di barriques.
Il vino che assaggiamo oggi si chiama “Rosso 409”, come l’altitudine media sul livello del mare a cui crescono le vigne di Montepulciano (80%) e Merlot (20%) che costituiscono il blend di questo Abruzzo DOP. I vigneti in questione, con viti di 20 - 25 anni di età allevate a tendone, si trovano nel comune di Atri, sulle Colline Teramane, una sessantina di chilometri a nord di Tollo. Crescono su terreni argillosi/calcarei e sono esposti a sud-est. La resa per ettaro è di 100 quintali, la vendemmia viene fatta a metà settembre per le uve di Merlot e a inizio ottobre per quelle di Montepulciano.
La bottiglia, di forma borgognotta, si presenta con un’etichetta frontale piuttosto sobria ma elegante, bianca, con in grande evidenza il numero 409 in colore blu, e con caratteri molto più piccoli per la denominazione e il nome della cantina. L’etichetta posteriore, oltre a riportare le informazioni obbligatorie per legge, spiega il significato del nome “numerico” del vino. Anche la capsula blu scura mette in risalto il numero 409. Il tappo è un sughero birondellato. L’annata in dedustazione è la 2011.
Versato nel calice (ho scelto un baloon di media ampiezza) il colore del vino risulta rosso rubino di buona intensità, con riflessi violacei. Al naso i profumi dominanti sono quelli di frutta rossa matura, ciliegia e prugna in particolare, ma si percepiscono distinti anche sentori vegetali (peperone) e un accenno delicato di spezie (pepe e liquirizia). Assaggiandolo la sensazione immediata è di morbidezza, che viene in un secondo momento bilanciata da un’acidità piuttosto marcata, e da tannini invece percettibili più in lunghezza che non in intensità. Una lieve nota amarognola emerge nel finale. La struttura è nella media, e così pure il volume alcolico (13,5%); lunga la persistenza generale. A tavola proporrei abbinamenti con cibi grassi e succulenti: taglieri di salumi e/o formaggi, primi ben strutturati in salsa di pomodoro, pietanze quali arrosti o involtini di carne di pollo con mortadella.
Il “Rosso 409” in conclusione è un vino dalla caratteristiche moderne, non banali, sia per il blend utilizzato che il metodo con cui viene vinificato (il Montepulciano è affinato in vasche di cemento vetrificato, il Merlot in barriques di rovere francese). La spiccata acidità che lo contraddistingue ne fa un vino che, pur essendo oggi pronto alla beva per quanto riguarda l’annata 2011, ha potenzialità di medio invecchiamento, che mi piacerebbe poter riassaggiare fra qualche anno per osservarne l’evoluzione, in particolare dei tannini che talora, nei vini a base di uve Montepulciano, col tempo si evolvono “al contrario” verso toni più decisi e franchi.

Maestro Sommelier Andrea Pallotti

Cantina Tollo

Viale Garibaldi, 68 – 66010 Tollo (Ch)
Tel. +39 0871 96251
Fax +39 0871 962122
info@cantinatollo.it