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"Una donna e un bicchiere di vino soddisfano ogni bisogno, chi non beve e non bacia è peggio che morto." - Goethe

Fiori d’acacia (Robinia Pseudoacacia) in pastella , Prosciutto di Parma e Caprino stagionato

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Ingredienti per 6 persone: 6 mazzolini di fiori d’acacia, due uova, un bicchiere di latte, sale e pepe qb., 3/4 cucchiai di farina 00, 6 fette di prosciutto di Parma, un piccolo caprino stagionato, olio per friggere
Ricetta d’origine medioevale, Federica Badiali nel suo libro “Cucina Medioevale Italiana” la cita tra le ricette con fiori vari nella versione dolce. Io ho preferito dargli un gusto salato e abbinare le frittelle al prosciutto.
Esecuzione: togliere i fiori dalla parte legnosa del rametto e metterli a bagno nel latte. Sbattere le due uova con sale e pepe, unire la farina ed amalgamarla con una frusta, salare e pepare, scolare i fiori e tenere il latte , che utilizzeremo per diluire la pastella che dovrà esere senza grumi , setosa e liquida al punto giusto (verificare la densità pizzicandola con le dita). Immergervi i fiori e lasciar riposare per 10 min. In una padella a bordo alto, far scaldare l’olio (per friggere io preferisco l’olio di semi di arachide, è più neutro di quello d’oliva). Nel medioevo usavano lo strutto o, nelle zone di produzione, l’olio d’oliva.
Versare nell’olio il composto a cucchiaiate, friggere da entrambe le parti fino a completa doratura.
Impiattamento: comporre le frittelle nel piatto con una fetta di prosciutt , una/due fettine di caprino ed un piccolo rametto di foglie di acacia.
Vino in abbinamento: Barbera frizzante, prodotta dalla cantina Gandolfi di Castello di Serravalle a basso contenuto di SO2. Di un bel colore rosso rubino, leggermente acidulo, moderatamente abboccato, fresco , dai tannini molto tenui.