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"Viva le femmine, viva il buon vino, sostegno e gloria d'umanità" Mozart, Don Giovanni

Coniglio in Fricassea

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INGREDIENTI Per 6 persone : 1 coniglio di medie dimensioni, 2 fette di pancetta , salamoia bolognese per arrosti(rosmarino, aglio, salvia, pepe in grani, sale grosso, il tutto tritato finemente al mixer) 2 tuorli, un bicchiere di vino, un cucchiaio di limone spremuto, 500 gr. di patate DOP di Bologna, brodo vegetale 200 cc. Olio extra vergine, olio di arachidi per friggere.

ESECUZIONE: disossare (o farsi disossare) il coniglio, salare leggermente la carne , arrotolarlo su se tesso, bardarlo con la pancetta, legarlo.
In un tegame a bordi alti, far rosolare il coniglio da tutti i lati, salare leggermente e unire il vino, mettere il coperchio, lasciar cuocere circa 30 min a fuoco basso. A questo punto aggiungere il brodo e lasciar cuocere altri 45 minuti (sempre coperto), verificare la cottura e se necessita aggiungere altro brodo(anche di dado) e far cuocere ulteriormente.
Togliere il coniglio dal fuoco e tenerlo in caldo, a questo punto in una ciotola, sbattere i tuorli col limone ed unirli al sughetto rimasto nel tegame. La cema dovrà risultare liscia, eventualmente aggiungere un po’ di olio di semi e qualche cucchiaio di brodo (anche di dado)
A parte avremo fritto le patate tagliate grosse ed insaporite con la salamoia .
Impiattare , tagliando a fette l’arrosto, irrorarlo col sughetto e guarnire con le patate
Gran piatto della cucina italiana che con leggere varianti nei componenti della fricassea riroviamo dal centro al nord..
VINO INABBINAMENTO:Riesling Italico della cantina Cà Marzola di Castello di Serravalle, vino che nella sua semplicità, profumi tenui e buona acidità , ben si sposa con un piatto estremamente delicato in cui è presente l’uovo ed il Parmigiano reggiano. Io con le carni bianche preferisco un bianco.
Per gli amanti del “Rosso” abbinerei il sangiovese Primo Segno di Villa Venti, vino che viene affinato solo in acciaio e oltre ai morbidi tannini è sostenuto da una giusta acidità.