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“L'ambrosia degli Dei che si decanta nun è che malvasia chi si produci da 'na viti ch'a Lipari si chianta.” (Abate Meli - poeta dialettale Siciliano)

Fiori di Ierapetra

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Fiori di Ierapetra



Questo piatto mi è stato insegnato da Nikos, chef del ristorante “Levante” di Ierapetra nel profondo sud di Creta.


Ingredienti:

  • quattro fiori di zucca
  • una tazzina di riso
  • un’acciuga fresca
  • un rametto di aneto
  • un paio di capperi dissalati per ogni commensale

Per la pastella:

  • due/tre cucchiai di farina
  • acqua gassata
  • Olio EVO
  • sale e pepe qb.
  • olio di arachidi per friggere


Esecuzione:

Far cuocere il riso, lasciarlo raffreddare e condirlo con olio EVO, un po’ di aneto, sale e pepe.


Diliscare le acciughe, farle saltare in olio EVO, salare e pepare.


Mettere i capperi in acqua fredda che cambieremo due/tre volte.


Preparare la pastella mescolando con una frusta la farina e l’acqua gassata.


Aprire i fiori di zucca, togliere il pistillo centrale, riempirli col riso, un filetto d’acciuga e un paio di capperi.

Richiudere i fiori a triangolo e tuffarli nella pastella.

In una padellina far scaldare l’olio di arachidi e friggere i fiori.


Vino in abbinamento: Vilana, un blend a base di Malvasia di Candia.

 

Questo semplice piatto si presta a varianti interessanti:
non mettere all’interno l’acciuga , ma dopo aver fritto i fiori, tenerli da parte.

Preparare un sugo facendo rosolare in olio EVO uno spicchio d’aglio in camicia, sale e pepe e un paio di cucchiai di passata in cui cuoceremo le acciughe pulite e lasciate intere, solo alla fine uniremo i fiori fritti.


E a variante italianizzata, un vino in abbinamento di sicuro impatto, una bollicina : L’Altemasi riserva Graal 2004 di Cavit, recensito dal M.E.S Paride Cocchi nel mese di maggio