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"Una donna e un bicchiere di vino soddisfano ogni bisogno, chi non beve e non bacia è peggio che morto." - Goethe

L’altro polpo e patate

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Un classico della cucina italiana ci avvicina alla bella stagione. Cosa c’è di meglio che una bella insalata di polpo e patate casomai al tramonto in terrazza? Esistono molte varianti di questo storico piatto, cambia praticamente di regione in regione, città per città, famiglia per famiglia, proprio per questo per la ricetta di quest’oggi abbiamo scelto una variante insolita. La ricetta che andrò aspiegare è perfetta per un antipasto.

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 Polpo di 0.8 / 1 kg
  • 5 patate medie
  • Olive taggiasche 50gr
  • Sedano 1
  • Carote 1
  • Cipolla 1
  • Chiodi di garofano 4
  • Prezzemolo q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Olio EVO q.b.

Esecuzione
Cuocete il polpo in pentola a pressione dove al suo interno avrete avuto cura di mettere acqua fredda fino a copertura del cefalopode, aggiungete il sedano, carota e la cipolla steccata coi chiodi di garofano, chiudete ermeticamente e portate a bollore e abbassate la fiamma al minimo al fischio.

Per la cottura calcolate 40 minuti a chilo dal fischio (raddoppiate i tempi con pentola normale).

Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare il polpo nella sua acqua.

Nel frattempo mondate le patate e tagliatele a pezzetti, una volta freddo il polpo prelevate la sua acqua che sarà diventata un saporito brodo rosso e in un’altra pentola andate con la stessa a coprire le patate.

Fate stracuocere le patate senza aggiungere altri odori in quanto il brodo è già molto saporito.

Una volta cotte, frullate il tutto (perfetto il minipimer) e regolate la densità voluta (a me piace densa) con altro brodo.

Tagliate a grossi tocchetti il polpo, e passatelo sulla griglia bollente spolverizzando di sale.

Impiattate in coppa Martini la vellutata di patate, sulla superficie disponete in modo casuale il polpo alternandolo con le olive taggiasche, un tocco di sale, un non nulla di pepe ed un giro di olio extravergine d’oliva di taggiasca completa l’opera.


Come abbinamento consiglio una malvasia secca ferma, ma con residuo zuccherino, la forte acidità e l’altrettanto intensa aromaticità sposa a meraviglia la cremosità molto saporita della vellutata, mentre il residuo zuccherino ben accompagna la dolcezza della carne del polpo.

Altra buona idea è accompagnare questo piatto con una importante bollicina, non secchissima, per cui da brut a salire, in questo caso, a mio gusto, l’extra dry è la scelta migliore.
Preparate questo piatto per vostra moglie, marito, fidanzata, fidanzato, amante che sia… un bacio pieno di passione sarà la vostra ricompensa.

Gran Maestro Sommelier Paride Cocchi