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“Quanto più la botte è vuota, tanto più canta forte” (Anonimo)

PETTO D’ANATRA ALLA “COTE"

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Ingredenti per 4 persone:

  • 1 petto d’anatra con la sua pelle, se avete dei dubbi fatevelo preparare dal vostro macellaio di fiducia. Il resto della carne ve la fate macinare, assieme a 200 gr. di capocollo di maiale e 50 gr. di pancetta fresca e lo conserverete in freezer per un’altra ricetta che vi svelerò a fine mese: Il polpettone d’anatra all’arancio.
  • Misto di concia bolognese per arrosti
  • olio EVO 3 cucchiai
  • patate 400 gr.
  • soncino 100 gr.
  • duroni di Vignola 100 gr.
  • Fondo bruno di cottura 100 gr.
  • Aceto balsamico un cucchiaio
  • mezzo bicchiere di latte
  • burro una noce
  • parmigiano 24 mesi 50 gr
  • sale e pepe qb.

Preparazione:

Cospargere il petto d’anatra, dalla parte della carne con la concia bolognese (sale, pepe, rosmarino,aglio ecc.ecc.) in un tegame ben caldo, mettete un cucchiaio d’olio EVO e fate rosolare la carne per 10 minuti, poi mettetela in forno preriscaldato a 180° per altri 10 minuti.

Togliete dal forno e avvolgete la carne con la stagnola.

Fate una riduzione di duroni di Vignola, vino rosso e aceto balsamico, mettetela nel tegame in cui avete cotto l’anatra, se non avete il fondo bruno pazienza, aggiungete una puntina di glutammato.


Sbucciate le patate, con il pelapatate riducetele a sfogliatelle, che metterete in una padella con un cucchiai di olio EVO, dopo alcuni minuti aggiungete il latte e lasciate cuocere, aggiungeteli burro, sale, pepe e il parmigiano.


Mettete questo purè grossolano al centro del piatto su cui collocherete il petto tagliato a fette, irrorate con la salsa e guarnite col soncino condito a piacere.


Vino in abbinamento: Cabernet Franc della Cantina Castelvecchio, Sagrato (Go) sapiente dosaggio dei vasi vinari, prima acciao, poi barrique, ancora botte grande ed infine la bottiglia.

Colore rubino carico, naso intrigante di peperone verde, erba tagliata e terziari importanti come la vaniglia e il cioccolato amaro.

Bocca ampia, acidità che compensa i tannini ben presenti.

Insomma che dire un buon vino, ritengo anche ben abbinato ad un piatto complesso come l’anatra alla “Cote”