Eventi

« Novembre 2017 »
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30
"Viva le femmine, viva il buon vino, sostegno e gloria d'umanità" Mozart, Don Giovanni

Vellutata di funghi Porcini

Torna alla lista delle ricette

 

Ingredienti:

  • funghi porcini gr.300
  • patate gr.300
  • un bicchiere d’acqua
  • un cucchiaio di prezzemolo e aglio tritati
  • tre cucchiai di olio EVO
  • pane toscano
  • uno spicchio d’aglio
  • 50 gr.parmigiano 24 mesi

Arriva l’autunno… dal mio fornitore di verdure ho trovato alcuni porcini bellissimi e ho pensato di proporvi questa gustosa vellutata.

Innanzitutto puliamo i funghi, aiutandoci con un pennello a setole rigide, avendo cura di eliminare tutte le parti terrose presenti nel gambo.

In un tegame mettere l’olio ed il misto di prezzemolo ed aglio, poi i funghi (avendo cura di tenerne da parte uno) tagliati grossolanamente e le patate a pezzetti.

Incoperchiare e lasciare cucinare per circa 20 minuti; le patate dovranno essere tenerissime.

Togliere un po’ di liquido che conserveremo per eventualmente diluire maggiormente la vellutata.

A questo punto mettere funghi e patate in un bicchiere da mixer e frullare
finchè non avremo ottenuto una consistenza liscia e senza grumi. Eventualmente diluire con il liquido conservato.

Tagliare il pane a fette sostenute, ungerle e metterle in forno, lasciarle rosolare poi strofinarci sopra leggermente lo spicchio d’aglio.

Tagliare il fungo che avevamo tenuto da parte, tagliarlo a lamelle molto sottili e scottiamole velocemente in un padellino con un velo d’olio EVO.

Impiattare in cocottine a bordo alto, guarnire con le fette di pane e le lamelle di porcino .

In abbinamento ho scelto nella mia cantina lo Scopone 2009, Rosso IGT Toscana, vino biologico certificato, creato da Poggio dell’Aione, Catabbio(GR) .

Nella produzione sono stati utilizzati: Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon, affinato per qualche mese in botti di rovere. Al naso piccoli frutti rossi e una prugna croccante, in bocca i tannini risultano morbidi ed equilibrati, l’acidità fa presagire un’ulteriore possibilità d’invecchiamento

E’ un vino che ben si addice al piatto e crea una piacevole sensazione di complicità.