DEGUSTAZIONI

I Sangiovese di Roccapesta

15 Dicembre 2020

Sud della Toscana, tra le provincie di Livorno e Grosseto; qui, racchiusa tra le valli dell’Ombrone e dell’Albegna si trova la Maremma con il suo susseguirsi variegato e multiforme di paesaggi. Dal Mar Tirreno fino alle pendici del Monte Amiata l’alternarsi di zone pianeggianti e zone collinari, coltivazioni ed aree boschive impressiona e stupisce l’occhio del viaggiatore.

Ed è proprio grazie a questo peculiare incontro tra mare, colline e montagne che si creano le condizioni ottimali per la coltura della vite. 

Nel cuore della Maremma, alle porte del Comune di Scansano, ha sede l’Azienda Agricola Roccapesta. Nata nel 1974, nel 2003 cambia proprietà e passa nelle mani di Leonardo ed Alberto Tanzini.

Da quel momento il lavoro svolto in azienda si orienta verso la costante cura di ogni dettaglio, lo studio e la sperimentazione che assecondano il rispetto per la tradizione e per il territorio; fine ultimo della cantina Roccapesta è dare ai suoi vini un carattere distinto e riconoscibile, legato in maniera univoca ed indissolubile al terroir maremmano.

Nel corso degli anni nuovi impianti si affiancano alle vecchie vigne fino a raggiungere gli attuali 20 ettari vitati. Qui si coltivano i principali vitigni della tradizione scansanese -ciliegiolo, alicante, pugnitello- ed alcuni vitigni internazionali – syrah e petit verdot- assieme ovviamente al sangiovese, per il quale è stata dedicata una particolare attenzione alla ricerca dei cloni più adatti alle condizioni pedoclimatiche della zona.

Il suolo su cui sono situati gli impianti origina da un mix di terreni di origine vulcanica e zone sedimentarie originate dal ritiro delle acque del Mar Tirreno. La sua gestione segue i principi della biodinamica, mentre le piante vengono curate attraverso i metodi propri dell’agricoltura integrata. 

L’azienda produce circa 100.000 bottiglie, suddivise fra sei differenti etichette ed oggi, grazie agli sforzi ed al continuo lavoro della proprietà, i vini di Roccapesta sono riconosciuti e premiati dalle più prestigiose guide internazionali.

Oggi abbiamo a disposizione due delle maggiori espressioni della cantina, il Morellino di Scansano Roccapesta 2018 D.O.C.G. ed il Morellino di Scansano Riserva ‘Calestaia’ 2016 D.O.C.G.

Roccapesta è per la cantina un vino identitario, ed è per questo che ne porta il nome. 

Composto da uve sangiovese con un piccolo saldo di ciliegiolo, la sua vinificazione prevede una fermentazione spontanea condotta da lieviti indigeni con successivo affinamento per 12 mesi in tonneau ed altrettanti in bottiglia.

Il Roccapesta 2018 si presenta di un colore rubino brillante, di buona fittezza.

Vivo nel riflettere la luce, nel bicchiere è fluido, una fluidità che ritroveremo anche nel sorso.

Al naso apre con una spiccata nota ematica accompagnata da leggeri accenni di corteccia e di caffè. Seguono quindi gli aromi di frutta rossa -ciliegia e lampone su tutti- che completano un ventaglio olfattivo ampio e sfaccettato.

Minerale al palato, mostra un grande equilibrio dovuto al perfetto bilanciamento tra la piacevole freschezza e l’alcol, sì presente ma di certo non invasivo. Di ottima persistenza, chiude con una piacevole venatura ammandorlata.

Un vino di grande bevibilità, che evidenzia plasticamente le caratteristiche proprie del sangiovese. Queste si esprimono in maniera peculiare grazie al contributo marcante del suolo della Maremma, che rende il Roccapesta un vino dotato di una sua decisa personalità sensoriale.

La Riserva Calestaia è il vino si punta di Roccapesta: le sue uve provengono da un unico cru le cui vigne hanno oltre 40 anni d’età; le rese volutamente basse e la cura nella raccolta garantiscono una materia prima di eccellente qualità.

Calestaia è un sangiovese in purezza che fermenta spontaneamente in tini di legno, con una macerazione di 25 giorni, e successivamente affina 24 mesi in botte grande e altri 24 in bottiglia. 

Con questo vino Roccapesta esprime tutto il potenziale della Maremma e del sangiovese.

Esso si presenta di un rosso rubino intenso con una lieve granatura. 

Il naso è profondo ed avvolgente. Si distinguono nette le note di frutta rossa matura e polposa, accompagnate da toni di sottobosco e un lieve sentore di pelliccia. Il legno non invade e dona complessità.

Al sorso l’ingresso risulta fresco ed al contempo pieno. Anche nel Calestaia rileviamo la marca minerale osservata nel Roccapesta. 

La composizione dei vari elementi trova piena assonanza: il potere alcolico scalda e riempie il palato senza affaticarlo grazie al bilanciamento con l’acidità. Le note minerali – accompagnate da riferimenti terziari che risultano maggiormente evidenti in retronasale- donano complessità ed eleganza mentre la trama tannica accarezza il palato con la sua finezza.

L’Azienda Roccapesta grazie ai suoi vini riesce nell’intento di rendere chiaro ed esplicito il legame tra il sangiovese e la Maremma, luogo nel quale trova un’espressione forte e territoriale. Un legame che affonda le sue radici nella tradizione e allunga i suoi rami verso il futuro.

M.E.S. Riccardo Franzoni

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In data 26 Aprile 2019, la Prefettura di Bologna,

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