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Medicina, 30/04/2021

“Carissimi soci tutti, mi sembra ieri quando una sera del settembre 2006 il nostro Presidente Onorario Renzo Santi, assieme ai soci fondatori Pierluigi Nanni e Maurizio Ciracò andammo a cena per parlare del futuro di Aies. Fu la prima sera che mangiai i tortellini in brodo, non fatti da mia mamma, avevo ancora i capelli neri, 20 chili in meno, ma ero quasi fresco di diploma, conseguito il 15 dicembre 2003. La chiacchierata mi portò a sedermi prima nel Consiglio Allargato di quel che rimaneva di Aies, poi a divenire Presidente nel 2014. Si all’epoca non era tutto rose e fiori, alcune lotte interne portarono ad una ripartenza quasi da zero, ed è da quella che ho iniziato a collaborare. L’ottimo lavoro avviato prima da Renzo, poi proseguito con Marco Gilli ha permesso una strada che tempo dopo tempo si faceva sempre più rosea, fino ad oggi.

Ma questa è storia. Il 20 maggio 2021 invece si chiude il ciclo della mia Presidenza, durata complessivamente sette anni, gli ultimi sette, anche se ad onor del vero anche nei 6 precedenti ero a tirare la “carretta”. Sono stati anni meravigliosi, un sacco di soddisfazioni e soprattutto appaganti sia dal punto di vista professionale che dal punto di vista personale. Vengo subito al dunque, non pensate di sbarazzarvi di me, non sparirò, mi faccio solamente da parte per permettere quello che in questi sette anni non sono riuscito a realizzare, cioè un ricambio generazionale che possa permettere al nostro Consiglio di abbracciare nuove idee portate da pensieri differenti, da risorse differenti, ed alcune cose pratiche tra tutti la nostra scheda di degustazione. Mi farò da parte, mettendomi però allo stesso tempo a disposizione del nuovo Consiglio qualora lo stesso pensi che possa essere ancora utile.

Potrei parlarvi dei successi che in questi sette anni abbiamo conseguito, dalla realizzazione del nostro libro, la nascita di nuove delegazioni, all’aver diplomato centinaia di corsisti, al raggiungimento della Personalità Giuridica passando dalla nostra situazione patrimoniale. Se al mio insediamento c’erano in cassa 33000 € lordi (corsi appena incassati ma ancora da svolgere con quindi le spese da sostenere) oggi sono quasi 150000€ (anche qui con 1⁄2 tornata dei corsi da finire), ma non è questa la mia intenzione. Soprattutto perché questi risultati non li ho ottenuti da solo, ma realizzati grazie al contributo, sia del Consiglio Direttivo, che dello staff dirigenziale che mi ha affiancato negli anni.

Vorrei invece focalizzarmi su aspetti a mio parere più importanti. Aies oggi non è solo un Associazione che si è guadagnata prestigio sul campo, ma si è tramutata in un gruppo di amici, quasi una famiglia, anzi togliamo il quasi! In questi anni si è istaurato un clima amichevole in cui era un piacere lavorare, perché seppur non retribuito, per me era un lavoro, difficilmente sono rimasto sotto le 30 ore settimanali e difficilmente “staccavo” nei weekend o d’estate. Nel tempo i collaboratori sono diventati amici, ci si sente e ci si frequenta (quando era possibile) anche al di fuori di Aies e questo è forse l’aspetto che più mi è piaciuto e che più mi ha reso orgoglioso, perché si, per me era un orgoglio essere il Presidente. Il ruolo di Presidente mi ha permesso di diventare ancor più uomo di riuscire a modificare il mio carattere, di collaborare con tutti, di imparare da tutti e incredibile per me, di riuscire a delegare. Quest’ultimo aspetto è il più importante da considerare anche per il futuro. Come in tutte le famiglie anche in Aies ci sono alti e bassi, ebbene si, in questi anni ci sono state persone che mi, ci, hanno voltato la faccia, che davanti ti dicono una cosa e dietro un’altra, che si professano amiche poi cercano di “pugnalarti” pur di avere una “sorta di poltrona”. Questo per me non è mai stato un problema, penso di averla sempre saputa gestire nel bene finale di Aies e non personale. Mi bastava che non lo facessero con i miei più vicini collaboratori. Sono state però situazioni sporadiche, la maggior parte dei momenti sono stati entusiasmanti, piacevoli, sono più le amicizie che ho creato e che mi auguro di mantenere, che nemici che mi hanno voltato le spalle. Per fortuna.

Aies d’altronde non è diversa da un governo nazionale, i primi tempi di un nuovo Consiglio le posizioni sono forti, ma poi col tempo si fanno più deboli finché non compare un Renzi, e anche noi negli anni ne abbiamo avuti. Ecco il suggerimento che vorrei dare al nuovo Consiglio: ascoltate, coinvolgete sempre tutti senza preclusioni di nessun tipo, ma allo stesso tempo difendete e pensate sempre al bene di Aies in primis, perché tutti siamo importanti ma nessuno indispensabile, se solo uno diventa indispensabile sarà l’inizio della fine. Cose da fare ce ne sono ancora moltissime, ho passato gli ultimi mesi a diffonderle sia ai vecchi consiglieri che ai nuovi candidati consiglieri, ma bisogna sempre pensare in grande, perché se si pensa in piccolo, ben che vada si ottengono piccoli risultati, ma se si pensa in grande mal che vada si ottengono risultati medi, sempre e comunque superiori ai piccoli risultati. Io, anzi noi, abbiamo garantito una situazione economica forte e sicura, ora tocca voi mantenere in alto o meglio alzare ancor di più il valore di Aies, non parlo economicamente, le spalle sono già ben coperte.

Infine alcuni ringraziamenti per questo mio lungo periodo: se quelli dei Consigli Direttivi che mi hanno affiancato negli anni sono scontati, ma giustissimi da fare, ed ovviamente li faccio, tre sono le persone che si sono dimostrate importantissime, veri fari dei miei pensieri, non solo in Aies, per cui un grande grazie a Renzo Santi, che ha saputo prima prendermi per mano ed accompagnarmi, per lasciarmi quando non avevo più bisogno, ma disponibile ad aprirmi le porte negli inciampi. Un grazie anche a Gabriele Rambaldi, la cui mente ponderata ed equa ma sempre propositiva mi garantiva sempre una strada da seguire senza impormela. Un grazie anche a Federico Sala, l’unico dei miei collaboratori che non mi ha mai detto di no, neppure alle richieste alle 23 da soddisfare per le 07 del mattino dopo. Il ringraziamento più grande però è per tutti i Soci che in questi anni ho conosciuto e mi hanno riposto la loro fiducia. Grazie a tutti, davvero. Ed al nuovo Consiglio che eleggeremo tutti noi, in bocca al lupo”

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Personalità Giuridica

In data 26 Aprile 2019, la Prefettura di Bologna,

con Prot. 80730/17/AreaIV Bis, ha disposto l’iscrizione della

Associazione “Accademia Internazionale Enoganostronomi Sommeliers – A.I.E.S.”

nel Registro delle Persone Giuridiche tenuto da questa Prefettura.

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